Vicini ai tuoi obiettivi

I nostri servizi

Cosa possiamo fare per te

Lo Studio fornisce assistenza e consulenza con riferimento alle seguenti aree:

  • Patti parasociali
  • Costituzione di Società
  • Domiciliazione di sede
  • Servizi di assistenza e formalizzazione del bilancio civilistico e di gestione individuale (ITA GAAP)
  • Funzioni di Membro dell’Organo di Vigilanza ex Legge 231/2001
  • Funzioni di Sindaco del Collegio Sindacale anche con funzioni di controllo legale dei conti
  • Liquidazione di aziende

Lo Studio offre consulenza professionale in materia di fiscalità diretta (IRES, IRAP, IRPEF) ed indiretta (IVA, Imposta di registro, ecc.) e in particolare nelle seguenti aree:

  • Interpretazione ed all’applicazione della legge riguardo alle imposte sopra citate
  • Determinazione del fondo imposte
  • Check-up fiscale
  • Richiesta di rimborsi di imposte dirette ed indirette (IVA/Registro/Successioni)
  • Assistenza con riferimento alla predisposizione e presentazione di interpelli avanti alle Autorità Fiscali
  • Pianificazione fiscale in genere

Lo Studio assiste le aziende che vogliono esternalizzare la gestione della contabilità fornendo i seguenti servizi:

  • Impianto e tenuta della contabilità
  • Riordino della contabilità
  • Adempimenti inerenti e conseguenti (stampa libri e registri obbligatori, ecc.)

Lo Studio assiste le aziende nella gestione del personale e in particolare:

  • Gestione ed amministrazione completa del personale dipendente e parasubordinato e adempimenti conseguenti
  • Analisi dei costi in materia di lavoro
  • Redazione di moduli e dichiarazioni conseguenti agli obblighi del datore di lavoro come sostituto di imposta
  • Assistenza ai datori di lavoro in sede di visite ispettive o di accertamenti, nelle controversie di lavoro, nei rapporti con gli istituti previdenziali ed assistenziali, enti ed uffici pubblici
  • Analisi classificazioni Inail e predisposizione istanze di riduzione del tasso
  • Partecipazione alla predisposizione e stesura di contratti di lavoro
  • Crisi aziendali: procedure di mobilità, licenziamenti collettivi, cassa integrazione, consulenza ed assistenza per la rateizzazione di contributi, ecc.

I nostri professionisti specializzati offrono ai clienti consulenza personalizzata nelle seguenti aree:

  • Assistenza contrattuale e durante tutta la fase di trattativa
  • Perizie, valutazioni e pareri
  • Asseverazioni
  • Assistenza, rappresentanza e consulenza tributaria in tutte le fasi del contenzioso tributario e nei procedimenti deflattivi del contenzioso
  • Revisioni contabili interne
  • Controllo di gestione
  • Trasformazioni, fusioni, scissioni, ecc.
  • Due diligences contabili e fiscali
  • Componimenti amichevoli
  • Arbitrati
  • Sistemazione di interessi (tra eredi, patrimoniali, tra familiari etc.)
  • Diagnosi aziendali (analisi di bilanci; indici e flussi)
  • Analisi della redditività dei prodotti
  • Assistenza in tema di programmazione e controllo economico-finanziario delle aziende (bilanci di previsione economici, finanziari e degli investimenti)
  • Assistenza in fase di start-up e nella stesura di modelli finanziari “BP” volti all’ottenimento di finanziamenti
  • Predisposizione pratiche richiesta contributi statali e regionali
  • Successioni
  • Contrattualistica
  • Assistenza contratti di locazione ed adempimenti susseguenti
  • Consulenza stragiudiziale in materia di diritto civile
  • Assistenza in materia di diritto commerciale e societario
  • Assistenza in materia di diritto di famiglia
  • Recupero crediti
  • Assistenza stragiudiziale in diritto del lavoro
  • Assistenza aste immobiliari

Lo Studio

Con oltre 40 anni di attività lo Studio si è specializzato nell’offrire un’ampia gamma di servizi societari, fiscali, contabili e del lavoro, rivolti alle imprese operanti in diversi settori di attività.

Da sempre attenti alle crescenti esigenze della Clientela, lo Studio ha via via ampliato i servizi professionali offerti, e dal 2020 è anche attiva l’area legale interna che opera principalmente nei settori del diritto civile, tributario e crisi da sovraindebitamento.

Il nostro obiettivo è quello di assistere e accompagnare quotidianamente il cliente nelle sue scelte, valutandone con scrupolo, in ottica multidisciplinare, le diverse esigenze in rapporto alla specifica area di business.

Assistiamo i Clienti nell’impostazione dell’attività amministrativa/societaria corrente e nelle fasi di natura straordinaria e di ristrutturazione societaria (trasformazione della natura giuridica, fusione, scissione, ecc.). Li affianchiamo sin dalla fase di messa a punto del progetto societario, fornendo supporto per la scelta della forma giuridica in cui esso verrà sviluppato, il relativo regime fiscale, la struttura organizzativa e la pianificazione aziendale.Forniamo altresì assistenza a persone fisiche in tema di investimenti, contrattualistica, successioni, donazioni e passaggi generazionali in genere.

siamo esperti in...

Prestiamo la nostra attività professionale assistendo clienti nazionali con un approccio multidisciplinare alle tematiche fiscali, societarie e legali. La pluriennale esperienza acquisita ha consentito ad alcuni dei nostri professionisti di porre in essere attività di pubblicistica con primarie testate giornalistiche e di approfondimento tributario quali, IlSole24Ore ed Ipsoa.

Chi siamo

Il nostro Team

Siamo un gruppo di Professionisti che credono che la professionalità, la correttezza e l’integrità morale siano i requisiti fondanti della carriera professionale.

I Professionisti del nostro Studio, Avvocati, Ragionieri Commercialisti, Dottori Commercialisti e Revisori Legali dei conti iscritti ai rispettivi Ordini di appartenenza, sono convinti che la formazione professionale continua da un lato e la capacità di capire, interpretare e immaginare per i clienti soluzioni originali dall’altro costituiscano i poli magnetici della loro attività Professionale.

Fondatore – Ragioniere Commercialista e Revisore Legale

Svolge la professione di Ragioniere Commercialista e Revisore Legale da più di 30 anni.

Ricopre cariche di Sindaco e di membro dell’Organo di Vigilanza ex Legge 231/2001 di Società.

È specializzato nella consulenza societaria con particolare riferimento all’area fiscale e operazioni straordinarie.

È stato Presidente dell’Albo dei Ragionieri Commercialisti e Periti Commerciali di Voghera dal 2003 al 2007 e Vice Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Voghera dal 2008 al 2012.

È stato giudice di Commissione Tributaria Regionale sino a quando tale funzione è divenuta incompatibile con l’esercizio della Professione.

Associato – Dottore Commercialista e Revisore Legale

Esperto in materia societaria e fiscale, presta la propria attività professionale nell’ambito della compliance (adempimenti di legge) e di operazioni straordinarie (acquisizioni, cessioni, riorganizzazioni, fusioni, scissioni, conferimenti ecc.).

È specializzato in precontenzioso, difesa e patrocinio nel contenzioso tributario d’avanti alle Commissioni Tributarie. È laureato in Economia e Commercio, indirizzo Economia e Legislazione per l’impresa all’Università degli Studi di Pavia.

È Diplomato dell’11’ Master di Diritto Tributario presso 24ORE Business School.

È CTU del Tribunale di Pavia nella categoria economico-contabile, svolge la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 2007.

Ricopre cariche di Sindaco di Società e Revisore di EE.LL.. oltre a ricoprire cariche sociali in diverse società.

Ha collaborato e collabora tutt’ora con primari studi assistendo clientela nazionale ed internazionale prevalentemente di tipo industriale e commerciale che applicano i principi contabili nazionali ed internazionali IAS/IFRS nonché nell’area del precontenzioso e contenzioso tributario.

È autore di pubblicazioni sul quotidiano Il Sole 24 Ore e su riviste specializzate di settore.

È docente ai corsi di specializzazione post-universitari organizzati dalla 24ORE Business School (Master Tributario e del Master Amministrazione Finanza e Controllo) e relatore in convegni su materie fiscali. È Docente per seminari inerenti alla fiscalità delle imprese tenuti in collaborazione con l’Università di Pavia.

Associato – Dottore Commercialista e Revisore Legale

Laureata in Economia Aziendale

Svolge la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 2011.

È laureata in Economia e Commercio, indirizzo Economia e Gestione dell’impresa all’Università degli Studi di Pavia.

Ricopre cariche di Sindaco di Società ed è Revisore di EE.LL..

Si occupa di consulenza aziendale con particolare riferimento alle tematiche di gestione del personale, politiche retributive e di incentivazione organizzazione flussi informativi e di politiche di mobilità del personale e/o di riduzione degli organici in occasione di crisi aziendale o di operazioni straordinarie.

Associato – Avvocato

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia, ha svolto la pratica professionale presso lo studio dell’avv. Giampiero Berti, con cui tuttora collabora. Dopo aver ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione forense presso la Corte d’Appello di Milano, si è iscritto all’Albo degli Avvocati di Pavia a far tempo dal 30 novembre 2020.

Ha prestato la propria attività in primario Studio Legale, con cui collabora tuttora, occupandosi principalmente di diritto commerciale e societario, recupero crediti, diritto di famiglia e successioni.

Nel dicembre 2019 ha frequentato il master de “Il sole 24 ore” in materia di crisi ed insolvenza societaria alla luce della imminente riforma del codice della crisi e dell’insolvenza.

Sta, inoltre, frequentando il secondo anno di tirocinio per accedere alla professione di revisore legale dei conti.

Apporta significativi contributi alle pubblicazioni di Studio, è membro di O.d.V. ed è il socio responsabile dell’area legale dello Studio.

Novità

Rassegne stampa

Rassegna Fiscale

Le ultime notizie del giorno

Leo: tasse, le date non cambiano Ora regole sugli influencer

12 Maggio 2026 | Corriere della Sera - Isidoro Trovato - Pag. 45

Da tempo i commercialisti chiedono un calendario fiscale più razionale e un distanziamento degli adempimenti. Nel corso di un evento il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha detto: ‘Sui versamenti rispettiamo il calendario che è già stato definito nei provvedimenti legislativi’. Dunque, niente proroghe, almeno per ora. Il dialogo tra commercialisti e Governo prosegue però sul fronte, inedito, della fiscalità per gli influencer. Si fa sempre più urgente la necessità di creare una disciplina fiscale dedicata al creator digitale. Oggi viene percepito come un ibrido tra imprenditori, agenti di commercio e partite Iva. Una giungla da disciplinare. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Influencer in un vuoto fiscale’ – pag. 26)

Superbonus, dal Fisco in tre mesi stop a 4,1 miliardi di frodi

12 Maggio 2026 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 2

L’altissimo numero di frodi ha costretto l’Agenzia delle Entrate a intensificare i controlli sul Superbonus. Il risultato evidenzia che in tre mesi ammontano a 4,1 miliardi i crediti Superbonus bloccati. Dai dati emerge che il 33% dei crediti è stato ritenuto a rischio e quindi non utilizzabile in compensazione. Praticamente un euro su tre dei crediti che emergono dalle ultime fatture per le spese 2025 è stato fermato per illeciti. Numeri che fanno riflettere e che giustificano l’intenso lavoro del Mef e dell’Amministrazione finanziaria impegnate ad intercettare i pericoli legati a chi ha sfruttato gli ultimi scampoli dell’agevolazione per beneficiarne senza averne i requisiti. Un problema che emerge anche dal confronto con gli anni precedenti in cui la quota di crediti scartata era del 3%. 

Lavori a metà e cantieri irregolari Sono nel limbo 4 mila cantieri

12 Maggio 2026 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 2

Il lato oscuro del Superbonus è rappresentato da detrazioni non maturate, somme da pagare in contanti, crediti fiscali fruiti in modo formalmente illegittimo e possibili verifiche future dell’Agenzia delle Entrate. Non sono pochi i condomini con lavori a metà e i cantieri irregolari. Secondo le statistiche ammontano almeno a 4 mila, ma probabilmente la cifra è più alta. I numeri del report dell’Enea dicono che si tratta del 2,7% dei lavori di Superbonus che corrispondono a 2,3 miliardi di euro. Ricordiamo che i lavori non terminati comportano la perdita del diritto alla detrazione. Le contestazioni del fisco possono rivalersi sui beneficiari dei lavori agevolati per le agevolazioni già incassate. Infatti, con il meccanismo dei Sal era possibile ottenere anticipi dello sconto fiscale, da usare in solido per pagare le imprese. 

Più facile uscire dal concordato causa guerra o crisi energetica

12 Maggio 2026 | Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Anna Mulassano - Pag. 33

Nel corso di un convegno tenutosi ieri a Milano organizzato dall’ordine dei commercialisti locale e da Codis il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha affermato che un nuovo calendario fiscale potrà trovare posto nel decreto legislativo Omnibus mentre per chi sceglierà di aderire al concordato preventivo biennale sarà più facile fuoriuscire dal patto con il fisco in presenza di eventi straordinari come guerra, crisi energetica e altro che determineranno un aumento del 5% dell’indice dei prezzi. Più in particolare, spiega Leo, saranno presi in considerazione impatti economici negativi correlati ai conflitti armati e alla situazione geopolitica nell’area mediorientale comprovati dall’incremento nell’anno dell’indice dei prezzi superiore al 5%. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Cpb, Leo: via di fuga per la guerra Responsabilità, AdE tranquillizza’ – pag. 22)

Professionisti, responsabilità solo per concorso

12 Maggio 2026 | Il Sole 24 Ore - C.Bar., An.Mul. - Pag. 33

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha chiarito che la responsabilità dei professionisti fiscali resta limitata ai casi di partecipazione diretta alla frode del cliente. Il tema è emerso dopo la recente ordinanza n. 5635/2026 della Cassazione che ha sollevato timori tra i commercialisti sulla possibilità di essere coinvolti per dichiarazioni fiscali errate dei clienti. Per il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Milano, Edoardo Ginevra, occorre evitare che singoli casi producano principi giuridici penalizzanti per l’intera categoria. Carbone ha escluso nuove forme di responsabilità, precisando che il concorso in frode già esiste e riguarda solo casi di effettivo coinvolgimento del professionista. Sul fronte dell’intelligenza artificiale l’Agenzia ha assicurato che gli accertamenti non vengono elaborati senza supervisione umana, mentre l’AI aiuta a velocizzare attività come i rimborsi fiscali. 

Alle Sezioni Unite gli accessi non autorizzati dal giudice

12 Maggio 2026 | Il Sole 24 Ore - Valerio Vallefuoco - Pag. 34

Spetterà alle Sezioni Unite decidere sugli accessi della Guardia di Finanza presso locali aziendali non autorizzati dal giudice. A stabilirlo è l’ordinanza interlocutoria 13696 pubblicata lo scorso 11 maggio dalla Cassazione tributaria. Nel caso analizzato l’accesso era stato autorizzato dall’autorità amministrativa e non da un giudice. La Corte richiama la giurisprudenza europea, secondo cui anche sedi e locali d’impresa rientrano nella tutela del domicilio, pur senza imporre sempre un’autorizzazione giudiziaria preventiva. L’accesso fiscale resta legittimo solo se giustificato da esigenze reali, motivato adeguamento e accompagnato da garanzie contro abusi. Il nodo centrale riguarda l’art. 7-quinquies dello Statuto del contribuente: l’inutilizzabilità delle prove illegittime è una novità del 2023 o un principio già esistente? La decisione potrebbe cambiare il processo tributario.

Crediti R&S non spettanti se il diniego è motivato dall’esaurimento delle risorse

12 Maggio 2026 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 34

Il diniego alla fruizione del credito d’imposta per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili non ne determina l’inesistenza ma la non spettanza, con la conseguente inapplicabilità del termine decadenziale di otto anni delle sanzioni più onerose. Le nuove definizioni di credito inesistente e non spettante, introdotte dal Dlgs 87/2024, hanno natura innovativa risultando quindi irrilevanti per i fatti anteriori alla loro entrata in vigore e per i giudizi pendenti, che restano disciplinati dal quadro normativo e giurisprudenziale previgente. A confermare le due interpretazioni è la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 13508/2026.  Ad una società il Centro operativo di Pescara aveva negato il nulla osta per la fruizione del credito ricerca e sviluppo in quanto erano esaurite le risorse finanziarie. La Corte, tuttavia, sostiene che il diniego che esaurimento dei fondi non incide sull’esistenza del credito stesso. 

Non serve la dichiarazione Imu se cambia il valore di un’area edificabile

12 Maggio 2026 | Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 35

Non serve la dichiarazione Imu del contribuente se cambia il valore di un’area edificabile. Ciò in quanto il valore di mercato è un dato già conoscibile dal Comune. Con la sentenza n. 13662, depositata ieri, la Corte di cassazione si allinea all’orientamento espresso nel 2023, ritenendo che l’andamento del mercato dei terreni sia troppo indeterminato per imporre un obbligo dichiarativo. Dopo l’abolizione dell’obbligo generalizzato di dichiarazione Imu nel 2006, restano obbligatorie solo le ipotesi tassativamente previste dalle istituzioni ministeriali, tra cui non rientra la variazione di valore delle aree. La giurisprudenza ha chiarito che neppure la prima attribuzione della qualifica edificatoria deve essere dichiarata, essendo un dato derivante da atti del Comune. Di conseguenza, il Comune deve contestare un eventuale insufficiente pagamento dell’imposta, non l’omessa dichiarazione, con sanzioni più ridotte. 

Certificatori alla prova dei conflitti di interesse

12 Maggio 2026 | Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Anna Mulassano - Pag. 37

Fari accesi sul Tax control framework e i rischi legati a certificazioni alla leggera con il pericolo anche di conflitti di interessi. Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone tornano sulla questione nel corso di un incontro tenutosi ieri a Milano per i 30 anni di Codis. de Nuccio parla di conflitto di interesse per le società di revisione che si accingono a firmare certificazioni in ambito di adempimento collaborativo. Per Carbone nessuno deve pensare che la qualifica di certificatore sia un mero attestato formale. Il certificatore assume un ruolo pubblico. I commercialisti chiedono rigore sul tema della compatibilità tra il ruolo di certificatore del Tax control framework e quello di revisore legale della stessa impresa. 

Compensi ai Caf, tagli del 60%

12 Maggio 2026 | Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22

La legge di Bilancio 2026 ha tagliato del 10% la dotazione finanziaria dei Caf. Negli anni si è assistito ad una riduzione costante dei fondi che dal 2016 in poi sono passati da 316 milioni a 216, fino all’attuale plafond di 195 milioni.  Il motivo è dovuto al miglioramento della qualità dei dati che ha avuto come conseguenza ‘il progressivo sviluppo negli anni successivi al 2016 delle dichiarazioni precompilate’ col progressivo aumento ‘del numero di dichiarazioni accettate senza l’apporto di modifiche da parte dei contribuenti’. Il decreto 29 aprile 2026 del Mef e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 dello scorso 9 maggio evidenzia come il taglio retroattivo ai fondi potrebbe portare ad una riduzione del 60% dei compensi dei 50 mila addetti dei Caf e dei professionisti abilitati per le attività rese ai contribuenti nel 2025. 

Bonus edili, dati bloccati

12 Maggio 2026 | Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24

Dall’analisi delle precompilate 2026 emerge che sono fuori le spese detraibili relative a oneri ad impatto pluriennale sulla dichiarazione, come i bonus edilizi, se soggette a un controllo documentale da parte dell’Agenzia delle Entrate. La tipologia di controlli che inibisce il riporto automatico dell’onere detraibile nella precompilata è quello formale ed è relativo principalmente alle verifiche effettuate sulla dichiarazione dei redditi 2023 per l’anno d’imposta 2022. Sia la spesa sia il mancato inserimento in dichiarazione vengono segnalati nell’elenco dei dati a disposizione delle Entrate per la redazione della precompilata e al contribuente dichiarante viene quindi lasciata la responsabilità di inserirla in autonomia nel modello, evitando conseguentemente che il dato fruisca della limitazione dei controlli in conseguenza dell’utilizzo del veicolo della precompilata. 

Novità Fiscali

Le ultime notizie del giorno

Chiarimenti sulla detraibilità delle spese di coordinamento nei contratti di appalto e subappalto con general contractor nell’ambito del Superbonus

1 Maggio 2026 |

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 17/E del 29 aprile 2026, ha fornito chiarimenti in merito al corretto inquadramento tributario delle spese sostenute per gli interventi legati al Superbonus, in presenza di contratti di appalto e subappalto stipulati dalle imprese edili incaricate dei lavori. 

I chiarimenti hanno riguardato, in particolare, la correttezza degli esiti dei controlli effettuati dalle Direzioni provinciali nei confronti delle imprese di costruzione che, in qualità di appaltatrici – e avvalendosi anche di imprese subappaltatrici – hanno realizzato i lavori per i quali i committenti hanno potuto fruire dello sconto in fattura. 

Le imprese in parola, oltre a rivestire il ruolo di appaltatrici degli interventi agevolati, hanno assunto anche il ruolo di ‘general contractor superbonus’, obbligandosi verso il committente a gestire anche i rapporti con i vari professionisti coinvolti nei lavori e nelle procedure di asseverazione. 

L’Agenzia ha rilevato che nell’affidamento dei lavori in subappalto, il corrispettivo applicato dall’impresa appaltatrice al committente, nella parte eccedente rispetto a quanto riconosciuto alle imprese subappaltatrici, viene considerato come corrispettivo per attività di mero coordinamento, con conseguente disconoscimento della detraibilità della corrispondente spesa per il committente.

Nei lavori legati al Superbonus diverse imprese edili si sono qualificate sul mercato come ‘general contractor Superbonus’. Si tratta di una espressione ‘atecnica’ dal punto di vista giuridico in quanto la figura del contraente generale è tipica dei contratti pubblici e non trova applicazione nei rapporti tra privati, come quelli relativi al Superbonus. Nel privato, però, vige il principio della piena autonomia negoziale e di conseguenza committente e appaltatore sono liberi di prevedere subappalti totali o parziali. 

Pertanto, nei rapporti tra privati l’operatore che si presenta come general contractor Superbonus non assume alcuna qualifica speciale. La sua natura giuridica dipende solo dalle obbligazioni contrattuali assunte. 

La possibilità di optare per la fruizione del beneficio fiscale sotto forma di sconto sul corrispettivo, direttamente in fattura dal fornitore al committente, ha dato impulso a prassi commerciali e modelli organizzativi di accentramento, in capo ad un unico soggetto, non soltanto del ruolo di ‘appaltatore unico’ ma, anche, di ‘referente amministrativo e finanziario unico’ del committente. Tutto questo relativamente alla realizzazione delle opere, ai servizi professionali tecnici di progettazione ed esecuzione dell’opera, ai servizi professionali di asseverazione e ai servizi amministrativi connessi al rilascio del visto di conformità fiscale. 

Tre le tipologie contrattuali più diffuse nell’ambito del Superbonus: 

  • impresa appaltatrice che realizza gli interventi agevolati, con facoltà di subappalto;
  • mandatario che contrattualizza e paga per conto del committente i professionisti tecnici e fiscali, coordinandoli sul piano amministrativo;
  • commissionario di servizi amministrativi che applica lo sconto in fattura sia sui propri corrispettivi sia su quelli dei professionisti riaddebitati.

 

Distinzione tra general contractor ‘puro’ e general contractor ‘appaltatore’

 

L’Agenzia delle Entrate, in vari documenti di prassi, ha delimitato il perimetro delle spese sostenute in caso di lavori coordinati dal general contractor. 

Di questo si è parlato in tre diverse risposte ad istanze di interpello pubblicate nel 2021 (risposte nn. 254, 261 e 480), a cui ha fatto seguito la circolare n. 23/2022 che ha fornito indicazioni di dettaglio, confermando quanto espresso in occasione delle tre richiamate risposte a interpello. 

Dalla circolare n. 23/E/2022 emerge la nozione di ‘contraente generale’ ossia ‘general contractor’. Sono tali coloro che ‘ su incarico dei committenti (persone fisiche, condòmini) gestiscono i rapporti con le imprese nonché, in taluni casi, con i professionisti e i tecnici, che rilasciano le prescritte asseverazioni, e con i Caf o i professionisti che rilasciano il visto di conformità ai fini dell’opzione per il c.d. sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante al committente’, pur nella piena consapevolezza che ‘tale figura è stata […] normativamente individuata solo dalla disciplina dei contratti pubblici mentre, con riferimento agli interventi edilizi commissionati da soggetti privati, l’attività di ‘contraente generale’ è ordinariamente disciplinata nell’ambito dell’autonomia contrattuale che regola i rapporti privatistici che intercorrono tra il committente/beneficiario delle agevolazioni e le imprese e/o i professionisti’.

Dalla lettura della circolare emerge che ‘ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali, compreso il Superbonus, non rilevano gli schemi contrattuali utilizzati nei rapporti tra committente e general contractor – che attengono esclusivamente a profili civilistici – essendo, invece, necessario che siano debitamente documentate le spese sostenute e rimaste effettivamente a carico del committente/beneficiario dell’agevolazione’. Il corrispettivo corrisposto al general contractor per l’attività di mero coordinamento non rientra tra le spese ammesse al Superbonus in quanto non si tratta di costi direttamente imputabili alla realizzazione dell’intervento agevolato. 

‘In sostanza, il committente può fruire del Superbonus in relazione ai costi che gli vengono addebitati da un’impresa o da un professionista, in qualità di general contractor, per l’esecuzione degli interventi nonché per il rilascio delle asseverazioni, delle attestazioni e del visto di conformità, a condizione che siano documentate le spese sostenute e rimaste effettivamente a carico del predetto committente/beneficiario dell’agevolazione, mentre non è ammesso alla detrazione alcun margine funzionale alla remunerazione dell’attività posta in essere dal general contractor, in quanto esso costituisce costo non incluso tra quelli detraibili’. 

L’Agenzia delle Entrate, già con la circolare n. 30/E/2020, ha confermato che ‘sono agevolabili tutte le spese caratterizzate da una immediata correlazione con gli interventi che danno diritto alla detrazione, specificando che tra le predette spese non rientrano i compensi specificamente riconosciuti all’amministratore per lo svolgimento degli adempimenti dei condòmini connessi all’esecuzione dei lavori e all’accesso al Superbonus. Tale chiarimento è estendibile anche all’eventuale corrispettivo corrisposto al general contractor per l’attività di mero coordinamento svolta e per lo sconto in fattura applicato trattandosi, anche in questo caso, di costi non direttamente imputabili alla realizzazione dell’intervento. Pertanto, tale corrispettivo è, in ogni caso, escluso dall’agevolazione’. 

La detrazione spetta anche quando il general contractor sia una ESCO (energy Service Company) che realizzerà presso vari clienti, privati cittadini o condomìni, interventi di riqualificazione energetica finalizzati alla fruizione del Superbonus.

 

Qualificazione dell’impresa appaltatrice e irrilevanza dell’assetto organizzativo

 

L’impresa che si obbliga nei confronti di un committente privato a realizzare determinate opere in regime di appalto mantiene la qualifica di impresa appaltatrice. Tale qualifica non dipende dalla modalità organizzativa prescelta per l’esecuzione delle opere, ma dall’assunzione dell’obbligazione realizzativa nei confronti del committente. 

La natura di impresa appaltatrice resta sia quando l’impresa esegue i lavori con mezzi e personale proprio, sia quando li affida a terzi, mediante subappalto. In quest’ultimo caso la sua attività si concentra sul coordinamento tecnico dell’intervento, mentre l’esecuzione materiale è svolta dai subappaltatori. In ogni caso, l’impresa resta titolare dell’obbligazione principale verso il committente e, di conseguenza, delle correlate responsabilità civilistiche, amministrative e di sicurezza. 

Ciò che caratterizza l’appalto è l’assunzione dell’obbligazione di risultato verso il committente. La decisione di eseguire i lavori direttamente o tramite subappalto, non incide sulla posizione giuridica né sulle responsabilità in capo all’impresa. 

 

Trattamento fiscale del coordinamento e dello sconto in fattura e principi operativi per gli Uffici

 

Dai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate emerge la doppia figura del general contractor che se esplica solo attività di coordinamento è considerato general contractor ‘puro’ mentre, se si occupa anche dell’esecuzione dei lavori riveste il ruolo di general contractor appaltatore. 

Quando il general contractor opera come impresa appaltatrice e svolge anche attività di coordinamento amministrativo, il corrispettivo per il mero coordinamento nell’applicazione dello sconto in fattura non rientra tra le spese ammissibili al Superbonus; restano, invece, detraibili tutti i corrispettivi per l’esecuzione dei lavori. 

Il fatto che la fattura del general contractor rechi esclusivamente i corrispettivi dovuti per l’esecuzione dell’appalto, senza alcuna voce distinta riferita all’attività di mero coordinamento o all’applicazione dello sconto in fattura, non consente una riproposizione automatica in tutto o in parte di tali importi da compensare per opere appaltate a compensi per servizi di coordinamento o per la gestione dello sconto. Una diversa qualificazione richiede infatti una motivazione specifica, supportata da idonei mezzi di prova, che dimostri come una quota del corrispettivo non attenga al normale margine dell’appaltatore nell’ordinaria attività di coordinamento dei lavori, ma si riferisca a un’attività di coordinamento amministrativo distinta e autonomamente remunerata. 

 

Conclusioni

 

Per valutare correttamente la detraibilità delle spese è fondamentale distinguere tra le due tipologie di general contractor. Se il suo operato è di semplice coordinamento il relativo compenso non è imputabile ai lavori agevolati e, dunque, al Superbonus; pertanto, il general contractor c.d. ‘puro’ non ha diritto alla detrazione e allo sconto in fattura. Qualora, invece, il general contractor riveste il ruolo dell’appaltatore, il suo corrispettivo sarà detraibile o sarà possibile per lui accedere allo sconto in fattura. Naturalmente questo richiede il rispetto delle condizioni di legge, dei limiti di congruità, dei massimali previsti. 

Ridenominazione del codice tributo per l’utilizzo del credito d’imposta per gli investimenti di cui all’articolo 8 Dl n. 38/2026

1 Maggio 2026 |

Il decreto legge n. 38/2026 all’articolo 8 ha introdotto, per l’anno 2026, un contributo, sotto forma di credito d’imposta. 

Per consentire la fruizione in compensazione, tramite il modello F24, del credito d’imposta in parola l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 14/E/2026 ha istituito il codice tributo ‘7079’.

Con la risoluzione n. 16/E del 23 aprile 2026 l’Amministrazione finanziaria ha provveduto a ridenominare il codice tributo ‘7079’ in ‘7079’ – denominato ‘Credito d’imposta – Articolo 8, del decreto legge 27 marzo 2026 n. 38’. Non cambiano le modalità di compilazione del modello F24 indicate nella risoluzione n. 14/E/2026. 

Ridenominazione dei codici tributo per il versamento delle imposte del regime opzionale di tassazione alternativa per le imprese estere controllate (Cfc)

1 Maggio 2026 |

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 15/E del 16 aprile 2026, adegua il modello F24 alle novità del Tuir che hanno modificato la disciplina dell’opzione prevista per le imprese estere controllate (Cfc). 

Per consentire ai soggetti controllanti di effettuare i versamenti delle imposte del regime opzionale di tassazione alternativa per le imprese estere controllate, l’Agenzia ha fornito le dovute istruzioni.

L’Amministrazione finanziaria ha provveduto anche a rideterminare i codici tributo per il versamento dell’imposta disciplinata dall’articolo 167, comma 4-ter del Tuir. L’aggiornamento si è reso necessario a seguito delle modifiche operate dal decreto legge n. 84/2025, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2025 n. 108. 

Ad essere ridenominati sono i codici tributo istituiti con la risoluzione n. 64/E/2024. Restano ancora valide le modalità di compilazione del modello F24 contenute nella richiamata risoluzione n. 64/E/2024. 

Istituzione del codice tributo per l'utilizzo del credito d’imposta per gli investimenti di cui all’art. 8 Dl n. 38/2026

1 Maggio 2026 |

Per l’anno 2026 il legislatore ha previsto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari all’89,77% dell’importo richiesto dalle aziende che hanno presentato le comunicazioni di cui all’articolo 38, comma 10, primo periodo, del decreto legge n. 19/2024 – ‘Transizione 5.0’, e che hanno ricevuto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la comunicazione che l’investimento risponde tecnicamente ai requisiti di ammissibilità previsti dal decreto del ministero delle Imprese e del made in Italy 24 luglio 2024. 

Il credito d’imposta in parola è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 entro il 31 dicembre 2026. 

Al GSE spetta il compito di trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie e l’importo del credito concesso, nonché le eventuali variazioni. 

Ciascun beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione tramite il proprio cassetto fiscale. 

Per consentire l’utilizzo in compensazione della suddetta agevolazione, tramite il modello F24 da presentare attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, la stessa ha istituito il codice tributo ‘7079’ denominato ‘Credito d’imposta – Transizione 5.0 – Articolo 8, del decreto legge 27 marzo 2026 n. 38’. 

Istituzione della causale per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, delle sanzioni e degli interessi di spettanza della Cassa dottori Commercialisti

1 Maggio 2026 |

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 13/E del 1°aprile 2026, ha istituito la causale contributo per il versamento, tramite il modello F24, dei contributi previdenziali e assistenziali, delle sanzioni e degli interessi di spettanza della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei dottori commercialisti. 

La nuova causale contributo è la seguente: ‘E150’ denominata ‘Cassa Nazionale di previdenza e assistenza a favore dei Dottori commercialisti – adempimenti CNPADC’. 

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